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04/11/225

CSRD: Cos’è, a Chi si Applica, Scadenze e Adempimenti

Team Uyolo

2 minuti

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) rappresenta una svolta epocale nella rendicontazione di sostenibilità per le aziende che operano nell'Unione Europea. Sostituendo la precedente Non-Financial Reporting Directive (NFRD), questa nuova direttiva eleva gli standard di trasparenza, richiedendo alle imprese di fornire informazioni più dettagliate, affidabili e comparabili sulle proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG).

Comprendere i requisiti della CSRD non è solo una questione di conformità normativa, ma un'opportunità strategica per integrare la sostenibilità nel cuore del business. Le aziende sono chiamate a un profondo cambiamento nel modo in cui misurano, gestiscono e comunicano i propri impatti. Questo passaggio richiede una pianificazione attenta e una conoscenza precisa degli obblighi da rispettare.

Questa guida offre una panoramica chiara e operativa sulla CSRD, spiegando in dettaglio cos'è, a quali aziende si applica, quali sono le scadenze progressive e quali adempimenti concreti comporta.

Cos'è la CSRD?

La CSRD è una direttiva europea che obbliga un numero molto più ampio di aziende a redigere un report di sostenibilità secondo standard comuni e rigorosi. L'obiettivo è mettere le informazioni sulla sostenibilità sullo stesso piano di quelle finanziarie, garantendo che investitori e altri stakeholder abbiano accesso a dati affidabili per le loro decisioni.

La direttiva introduce due concetti chiave che ne definiscono l'approccio:

  1. Standard di Rendicontazione Europei (ESRS): A differenza della NFRD, che lasciava alle aziende una certa flessibilità nella scelta degli standard, la CSRD impone l'uso degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Sviluppati dall'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group), questi standard forniscono un quadro di riferimento obbligatorio e dettagliato su cosa e come rendicontare.
  2. Doppia Materialità: Le aziende devono analizzare la sostenibilità da una duplice prospettiva. Devono rendicontare sia come le questioni di sostenibilità influenzano la loro performance economica (materialità finanziaria), sia quale impatto le loro attività hanno sull'ambiente e sulla società (materialità d'impatto). [Approfondisci il concetto di doppia materialità]

Inoltre, la CSRD rende obbligatoria la verifica (assurance) delle informazioni di sostenibilità da parte di un revisore terzo indipendente, inizialmente con un livello di garanzia limitata (limited assurance), destinato a diventare ragionevole (reasonable assurance) in futuro.

A Chi si Applica la Direttiva CSRD?

L'ambito di applicazione della CSRD è molto più vasto rispetto alla precedente NFRD. Coinvolge circa 50.000 aziende in tutta Europa, rispetto alle 11.000 precedenti. L'obbligo si applica progressivamente a diverse categorie di imprese:

  • Grandi imprese di interesse pubblico già soggette alla NFRD (con più di 500 dipendenti).
  • Tutte le grandi imprese che superano almeno due dei seguenti tre criteri:
  • Più di 250 dipendenti in media durante l'esercizio.
  • Un totale di bilancio superiore a 25 milioni di euro.
  • Ricavi netti delle vendite superiori a 50 milioni di euro.
  • PMI (Piccole e Medie Imprese) quotate sui mercati regolamentati europei (ad eccezione delle microimprese).
  • Imprese non-UE che generano ricavi netti significativi (superiori a 150 milioni di euro) all'interno dell'UE e che hanno almeno una filiale o succursale nel territorio dell'Unione.

Sono previste alcune esenzioni, ad esempio per le filiali il cui bilancio è già consolidato nel report di sostenibilità della società madre, a condizione che quest'ultimo sia redatto in conformità con la CSRD o standard equivalenti.

Le Scadenze: un'Applicazione Graduale

La CSRD introduce un calendario di applicazione graduale per dare alle aziende il tempo di adeguarsi. È fondamentale per ogni impresa identificare la propria data di entrata in vigore per pianificare le attività necessarie.

  • 1° gennaio 2024 (reporting nel 2025): Le prime aziende a dover applicare le nuove regole sono le grandi imprese di interesse pubblico già soggette alla NFRD, con più di 500 dipendenti.
  • 1° gennaio 2025 (reporting nel 2026): L'obbligo si estende a tutte le altre grandi imprese che non erano soggette alla NFRD ma che rientrano nei nuovi criteri dimensionali.
  • 1° gennaio 2026 (reporting nel 2027): Tocca alle PMI quotate. Tuttavia, queste imprese avranno la possibilità di posticipare l'applicazione (opt-out) per un massimo di due anni, quindi fino al 2029, utilizzando standard semplificati.
  • 1° gennaio 2028 (reporting nel 2029): Entra in vigore l'obbligo per le imprese di paesi terzi con un fatturato netto significativo nell'UE.

Principali Adempimenti Richiesti dalla CSRD

Adeguarsi alla CSRD è un processo complesso che va oltre la semplice redazione di un documento. Richiede un cambiamento strutturale nell'organizzazione. Ecco i principali adempimenti:

  1. Eseguire l'Analisi di Doppia Materialità: È il punto di partenza. L'azienda deve condurre un'analisi strutturata per identificare quali temi ESG sono materiali secondo la duplice prospettiva (finanziaria e di impatto). Questo processo definirà i contenuti del report.
  2. Raccogliere Dati secondo gli ESRS: Una volta identificati i temi materiali, è necessario implementare processi per la raccolta di dati quantitativi e qualitativi richiesti dagli specifici standard ESRS. Questo spesso richiede il coinvolgimento di diverse funzioni aziendali (HR, finanza, operations, acquisti). [Scopri gli standard e le metriche per l'ESG reporting]
  3. Integrare le Informazioni nella Relazione sulla Gestione: Le informazioni di sostenibilità non vanno pubblicate in un report separato, ma devono essere incluse in una sezione dedicata della relazione sulla gestione. Questo sottolinea l'integrazione tra performance finanziarie e di sostenibilità.
  4. Formattazione Elettronica (XHTML/iXBRL): Il report deve essere redatto in formato elettronico XHTML e le informazioni di sostenibilità devono essere "etichettate" (taggate) utilizzando la tassonomia digitale iXBRL, per renderle leggibili e confrontabili automaticamente.
  5. Ottenere l'Assurance da Terze Parti: Il bilancio di sostenibilità deve essere sottoposto a una verifica esterna da parte di un revisore legale o di un altro ente accreditato. Questo garantisce l'affidabilità delle informazioni comunicate al mercato.

Conclusione: da Obbligo a Vantaggio Competitivo

La CSRD segna l'inizio di una nuova era per la trasparenza aziendale. Sebbene gli adempimenti siano complessi, le aziende che si muovono per tempo possono trasformare questo obbligo in un reale vantaggio competitivo. Un reporting di sostenibilità solido e credibile rafforza la fiducia degli investitori, migliora la reputazione, attira talenti e stimola l'innovazione verso modelli di business più resilienti e responsabili.

Prepararsi per la CSRD richiede una visione strategica e un approccio metodico. In Uyolo, supportiamo le aziende in ogni fase del percorso di adeguamento, dall'analisi di materialità alla raccolta dati, fino alla redazione di un report pienamente conforme e di valore.

Scopri come la nostra piattaforma ESG può supportarti nel percorso di conformità alla CSRD e nella gestione integrata dei dati di sostenibilità. 

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