L’entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) comporta un cambiamento sostanziale nella rendicontazione aziendale. La doppia materialità diventa un requisito tecnico di riferimento e trasforma la sostenibilità in un sistema strutturato di gestione dei rischi, delle opportunità e delle performance ESG.
Questa guida, dedicata a PMI e grandi imprese, fornisce una definizione operativa, un metodo in 6 fasi per l’analisi della doppia materialità e casi concreti suddivisi per settore.
Cos’è la doppia materialità e quale valore aggiunto genera
Il principio della doppia materialità richiede alle aziende di valutare la sostenibilità su due dimensioni complementari: l’impatto delle questioni ESG sull’azienda (“outside-in”) e gli effetti delle attività aziendali su ambiente e società (“inside-out”). Solo considerando entrambe le prospettive si ottiene una rendicontazione allineata agli standard ESRS e una gestione efficace e responsabile.
Le due dimensioni: materialità finanziaria e di impatto
- Materialità finanziaria (outside-in): Considera gli aspetti ESG che possono influenzare i risultati economici, la competitività e la resilienza a lungo termine. Ad esempio: modifiche normative sulle emissioni che possono comportare rischi o opportunità operative.
- Materialità di impatto (inside-out): Valuta l’impatto, effettivo o potenziale, di prodotti, servizi e processi su società e ambiente. Esempio: emissioni di uno stabilimento e conseguenze sulla qualità dell’aria nelle comunità locali.
Evoluzione normativa: dalla NFRD alla CSRD
Il passaggio dalla NFRD alla CSRD introduce requisiti più dettagliati e uniformi. La disciplina attuale richiede di identificare come materiali tutti i temi che rientrano in almeno una delle due dimensioni, integrandoli obbligatoriamente nella rendicontazione ESG secondo quanto previsto dagli [ESRS]. Questo approccio migliora la confrontabilità dei dati e rafforza la capacità di risposta degli organi gestionali.
Metodo operativo: analisi di doppia materialità in sei fasi
Un metodo rigoroso per l’analisi della doppia materialità si articola in questi sei step:
- Mappatura di contesto e stakeholder
- Analisi delle dinamiche settoriali e della catena del valore.
- Identificazione degli stakeholder chiave: investitori, personale, clienti, fornitori, comunità, autorità di regolazione.
- Coinvolgimento tramite interviste, questionari e tavoli tecnici per raccogliere aspettative e requisiti.
- Identificazione dei temi materiali potenziali
- Elaborazione di una long list di tematiche ESG sulla base degli standard settoriali [ESRS], [GRI], analisi di benchmark e valutazione dei rischi.
- Validazione della lista attraverso lo stakeholder engagement.
- Analisi della materialità di impatto (inside-out)
- Valutazione dell’impatto potenziale o effettivo di ciascun tema su ambiente e società, considerando scala, severità e irreversibilità.
- Attribuzione di uno score standardizzato per la confrontabilità.
- Analisi della materialità finanziaria (outside-in)
- Valutazione dell’effetto economico atteso per ciascun tema (rischi regolatori, operativi, opportunità di mercato).
- Attribuzione di uno score in base a probabilità e impatto finanziario.
- Costruzione della matrice di doppia materialità
- Rappresentazione grafica a due assi (impatto e finanziario).
- Prioritizzazione dei temi posizionati in alto a destra; risultano materiali anche i temi rilevanti su una sola dimensione.
- Validazione e reporting
- Presentazione della matrice al top management e al CdA per l’approvazione.
- Integrazione dei temi materiali nei sistemi di governance e reporting, con attribuzione dei [KPI ESG] per il monitoraggio.
Casi esemplificativi: temi e KPI materiali nei macro-settori
La metodologia si applica in modo efficace nei diversi settori. Di seguito alcuni esempi di temi materiali e KPI:
Settore Manifatturiero
Temi materiali:
- Efficienza energetica e riduzione delle emissioni (Scope 1 e 2)
- Salute e sicurezza sul lavoro
- Gestione ESG dei fornitori
KPI:
- Consumo energetico specifico (kWh/unità)
- LTIFR (frequenza infortuni)
- Percentuale di fornitori valutati con criteri ESG
Settore Retail
Temi materiali:
- Sostenibilità dei prodotti (packaging, ciclo di vita)
- Trasparenza nella catena di fornitura
- Economia circolare e gestione dei rifiuti
KPI:
- Percentuale di packaging riciclato e compostabile
- Audit sociali e ambientali fornitori Tier 1
- Percentuale di rifiuti riciclati
Settore Utilities
Temi materiali:
- Fonti rinnovabili nel mix produttivo
- Resilienza delle infrastrutture ai rischi climatici
- Accessibilità del servizio
KPI:
- Percentuale di produzione da fonti rinnovabili
- Investimenti annui in resilienza (€)
- Numero di utenti vulnerabili raggiunti da tariffe sociali
FAQ operative sulla doppia materialità
- Qual è il riferimento normativo per la doppia materialità?
Gli [European Sustainability Reporting Standards], in particolare ESRS 1 e 2 pubblicati da [EFRAG], descrivono i requisiti previsti dalla CSRD. - Quali sono le due dimensioni principali?
- Impact materiality (inside-out): effetti dell’azienda su ambiente e società
- Financial materiality (outside-in): impatto degli aspetti ESG su rischi e performance
- Cosa prevede la CSRD?
Rendicontazione obbligatoria di ogni tema che sia materiale in almeno una dimensione, con dettaglio su politiche, azioni e [KPI ESG]. - Come si distingue dalla materialità GRI?
Il [GRI] analizza principalmente la dimensione d’impatto; la CSRD-ESRS richiede entrambe le prospettive. - Quali tempi e costi per l’applicazione in PMI e grandi imprese?
In media 2-4 mesi per PMI, oltre 6 mesi per grandi realtà. Costi variabili in funzione di consulenza, raccolta dati e stakeholder engagement. - Chi gestisce e realizza l’analisi?
Coinvolgimento inter-funzionale (Sustainability Manager, CFO, Risk Management, Procurement, HR, Affari Legali). - In cosa differisce la materialità semplice?
La materialità semplice considera una sola dimensione; la doppia materialità richiede entrambe, come previsto dalla CSRD. - Sono disponibili modelli di matrice?
Sono disponibili template Excel e guide operative per la mappatura, la valutazione e la rappresentazione della matrice di doppia materialità.
Operatività: link utili per processi coerenti
- Approfondisci la [normativa CSRD] e i riferimenti fondamentali nella [guida completa Pillar ESG].
- Consulta anche i nostri contenuti su [ESG reporting], [Fattori ESG], [KPI ESG], [Criteri ESG], [Pilastri ESG] e [Tematiche ESG].
- Per la documentazione di riferimento, vedi il documento [CSRD].
Dalla teoria alla gestione integrata: next step
Implementare la doppia materialità in modo strutturato è essenziale per garantire coerenza, responsabilità e indicatori oggettivi nella strategia ESG aziendale. Un’analisi solida migliora la governance, riduce rischi di greenwashing e fornisce dati confrontabili a stakeholder e investitori.
Se desideri valutare la posizione della tua azienda o ottimizzare la metodologia, i nostri advisor sono disponibili per assessment e supporto tecnico.
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